Il cane in appartamento
Immagina il tuo cane preferito. A meno che non sia un chihuahua. Anzi, facciamo che la razza te la diciamo noi. Immagina un Border Collie, un Pastore Tedesco o, ancora peggio, un Malinois. Animali energici, instancabili, intelligenti. E chiudili in un appartamento mezza giornata. O anche tutto il giorno. Preparati a non avere più un divano.
Sì, perché scavano, abbaiano, mordono. Il cane HA BISOGNO di mordere. E non parliamo solo di taglie così grandi. Anche un Bassotto è capace di scavarti una buca nel divano. Puoi fargli fare tutto l’addestramento che vuoi, il problema non è la disciplina: il problema è l’energia. I cani a volte non sono cattivi, sono troppo carichi. E ora smettiamo di parlare di cani.
Quanti passano la giornata a dire di essere scarichi, senza motivazione e senza energie, ma poi hanno la forza per:
- iniziare e finire una serie tv in una notte
- fare doomscrolling fino alle 3 del mattino
- discutere tutto il giorno sotto i commenti di qualche post con uno che ha la foto di un gatto sul profilo, o del Joker, 16 follower e 4000 seguiti.
Ma non eri senza energie?
Forse il problema non è l’energia, ma la direzione.
Viktor Frankl ne “ L’uomo alla Ricerca di Senso” sosteneva che l'essere umano sopporta quasi ogni come, se possiede un perché.
Non parlava di felicità. Parlava di significato. Di scopo. Di una ragione per alzarsi dal letto.
E qui iniziano i guai.
Perché molti di noi hanno passato anni a inseguire obiettivi che non erano realmente nostri.
Studia. Trova lavoro. Fai carriera. Compra casa. Fai figli. Tutte cose legittime.
Ma a una certa arriva una domanda: "E adesso?" (Sì, sto citando Fight Club)
E lì scopri che sei un Malinois in appartamento. Hai tutto. Ma non hai una missione. Almeno non una tua. Non serve che sia eroica. Non devi scalare l’Everest. Non devi fondare una startup. Non devi diventare il nuovo Cristiano Ronaldo in un paio di mesi.
Ti serve qualcosa che ti faccia venire voglia di migliorare. Una disciplina. Uno sport. Una competenza. Una passione.
Qualcosa che richieda attenzione, impegno e tempo. Perché il contrario della depressione non è la felicità. Spesso è il coinvolgimento, la partecipazione: essere completamente assorbiti da qualcosa.
I giapponesi lo chiamano Ikigai. Musashi nel libro dei Cinque Anelli lo chiamava la Via.
Frankl lo chiamava significato. Tu chiamalo come ti pare. Tipo “Marcello il tasso del miele” ma trovane uno. Perché se non dai un lavoro al cane...il cane si inventerà qualcosa da fare.
E se non dai una direzione alla tua mente...
farà la stessa cosa.
Questa settimana fatti una domanda semplice:
Qual è la cosa che faresti anche se nessuno ti pagasse, nessuno ti applaudisse e nessuno mettesse un like?
Forse da lì passa la tua via.
Il resto?
Lascialo lì.
Se hai voglia di dare qualcosa da fare al tuo Malinois interiore, qui sotto trovi due cose che potrebbero evitargli di mangiare il divano.
(O almeno di iniziare dalle tende.)
- Deep Work di Cal Newport: una guida pratica per convincere il tuo cervello che concentrarsi per più di 8 secondi non è un crimine.
- Fattore 1% di James Clear (edizione italiana): per trasformare “inizio lunedì” in qualcosa che assomigli a un piano.
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