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Lo snooze non è tuo amico.

Spaghetti Letter #92

di Matteo & Fabio

EnergiaDisciplina3 min

Esiste un pulsante che ogni mattina promette di migliorarti la vita. E ogni mattina ti mente: lo snooze.

Quei dieci minuti extra, anzi nove, che sembrano un regalo. Non lo sono. Il tuo cervello è stupido, non solo il tuo, tranquillo. Diciamola meglio, è molto efficiente, anche troppo. La sveglia che suona non è qualcosa di naturale. Non ti stai svegliando perché hai finito il sonno, ti stai svegliando perché devi andare a lavorare. Quindi, come spesso succede: hai ancora sonno. Benvenuto nel club!

Quando premi snooze e richiudi gli occhi, il tuo cervello inizia immediatamente a riaddormentarsi.

Quindi parte un nuovo ciclo del sonno. Un ciclo medio dura circa un’ora e mezzo. Poi, pochi minuti dopo...BEEP BEEP BEEP.

Sveglia. Improperi. Bestemmie. Riflessioni sulla vita che durano un millisecondo. Neuroni che si vogliono ammazzare. È troppo. SNOOZE

Nove minuti.

BEEP BEEP BEEP.

E ancora.

E ancora.

Alla fine sei convinto di aver dormito altri venti o trenta minuti. In realtà hai passato mezz'ora a sabotare il tuo riposo e probabilmente ti alzi dal letto già con le balle girate.

Gli americani hanno persino un nome per questa sensazione: sleep inertia.

Quella nebbia mentale. Quella sensazione di essere stato investito da un camion. Quella convinzione che "oggi non mi sveglio". Complimenti. Te la sei costruita da solo. Passerai la giornata a mettere insieme stimolanti. Caffeina, taurina, guaranà, sostanze paralegali, pizze in faccia…e per quando faranno effetto…dovrai tornare a dormire.

Se sei davvero stanco, fai una cosa rivoluzionaria. Vai a dormire prima. Lo so. Sembra una di quelle soluzioni che tua nonna avrebbe approvato. Ed è il consiglio di chi ha più problemi col sonno che con qualunque altra cosa. Entri in una spirale di stimolanti e di tentativi inutili di abbassare il cortisolo che non finisce più. Vai a letto prima e spegni gli schermi. Funziona.

Per due o tre giorni:

  • vai a letto 20-30 minuti prima;
  • oppure punta la sveglia 20 minuti più tardi.

Ma quando suona... alzati. Subito. Lo snooze ti serve per riorganizzare i pensieri prima di alzarti e per NON riaddormentarti. Non per dormire “altri 5 minuti”.

Niente trattative. Niente negoziazioni con il cuscino. E arriviamo alla parte interessante.

Molti pensano di aver bisogno di un caffè. In realtà hanno bisogno di movimento. Stretching, yoga, QiGong, quello che ti pare. O il famoso risveglio muscolare che si fa nell’Esercito. Spoiler: non ha mai svegliato nessuno ma ha fatto scendere giù dal cielo parecchi Santi.

Bastano sette minuti e non serve una palestra. Non devi correre una maratona. Magari prendi un po’ di luce: non devi abbronzarti e non devi guardare il sole in faccia, bevi il caffè davanti a una finestra, porta giù il cane o cammina dieci minuti all’aperto. Fai entrare un po’ di luce solare nel nervo ottico. È un segnale per il tuo corpo che è ora di svegliarsi.

Sette minuti di mini workout.

  1. 1 minuto di jumping jack.
  2. 1 minuto di squat.
  3. 1 minuto di push-up (anche appoggiato alle ginocchia, non ti giudica nessuno).
  4. 1 minuto di mountain climber.
  5. 1 minuto di plank.
  6. 1 minuto di affondi.
  7. 1 minuto di mobilità per anche e spalle.

Sette minuti.

Il sangue inizia a circolare.

La temperatura corporea sale.

Il cervello capisce che la giornata è iniziata.

E soprattutto smetti di comportarti come se fossi ancora a letto.

Molte persone cercano il segreto della produttività.

Il segreto è molto meno sexy.

Dormire.

Svegliarsi.

Muoversi.

Ripetere.

Stiamo pensando di scrivere una guida sulla morning routine di Spaghetti. La invieremo nelle prossime newsletter. Crediamo ti potrà essere utile. Altrimenti lasciala lì.

Se invece fai parte della categoria “sono stanco ma continuo a fare cose sempre più stupide per risolverlo”, ecco tre suggerimenti.

  • Il Metodo Wim Hof, per chi vuole convincersi che respirare e fare docce fredde non sono solo hobby da psicopatici nordici.
  • Un cuscino in gel refrigerante, perché passare un terzo della vita a dormire su una superficie che sembra il cofano di una Panda ad agosto non è obbligatorio.
  • Melissa e passiflora, per quelle sere in cui il corpo è a letto ma il cervello sta ancora litigando con una conversazione del 2017.

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