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Impara ad ascoltarti

Spaghetti Letter #89

di Matteo & Fabio

Energia2 min

Una volta per capire se eri stanco c’erano metodi molto sofisticati. Tipo:

“oggi mi sento una merda.”

Fine. Anche troppo facile.

Oggi invece abbiamo:

  • smartwatch,
  • HRV,
  • Whoop,
  • Oura Ring,
  • body battery,
  • sleep score

E qualunque altra diavoleria usiamo per trasformarci in un progetto NATO.

Eppure, in mezzo a tutta questa roba, c’è una cosa utile davvero:

l’HRV.

Heart Rate Variability.

Variabilità della frequenza cardiaca.

Tradotto brutalmente:

quanto il tuo corpo è in grado di adattarsi allo stress.

Più è alta, più sei allineato e recuperi velocemente.

Più è bassa, più sei sotto pressione.

E qui arriva il punto importante.

Imparare ad ascoltarsi.

Perché magari hai dormito tre ore.

Hai litigato al lavoro.

Ti sei incazzato nel traffico.

Hai il sistema nervoso cotto.

Ma vai ad allenarti lo stesso.

E va bene. “È il senso del dovere che ci frega” diceva Jack Torrance.

Allenarsi è importante.

Il problema è un altro: fare finta che il tuo corpo non stia parlando.

Perché se oggi il tuo HRV è a terra, se sei stanco, se sei stressato, forse non è il giorno del massimale di panca. Forse non è il giorno dei 5K a tutta.

A meno che tu non sia alle Olimpiadi e stasera ti giochi la medaglia… scala.

Allenati comunque. Muoviti. Suda. Stancati il giusto per dormire meglio. Magari fai una sauna. Fai un esercizio di respirazione tipo il box breathing o 4-6 (inspira 4”, espira 6”).

Ma ascoltati. Perché il corpo manda segnali continuamente.

Siamo noi che ci alleniamo a ignorarli.

E questa cultura del:

“spingi sempre”
“no pain no gain”
“dormi quando sei morto”

è bellissima su Instagram.

Poi però il tuo sistema nervoso presenta il conto.

Il recupero non è debolezza.

È parte dell’allenamento.

Lo sapevano i samurai.

Lo sanno gli atleti veri.

Lo sa chiunque abbia performance reali da mantenere nel tempo.

Non devi vincere ogni allenamento.

Devi essere ancora intero tra dieci anni.

Quindi se il tuo smartwatch, il tuo anello magico o qualunque aggeggio usi per monitorarti ti sta dicendo che hai bisogno di rallentare… ascoltalo.

E soprattutto: ascoltati.

Con un dispositivo semi-decente che monitori l’HRV puoi sapere il tuo normale livello. In base a quello puoi capire come stai giorno per giorno e modulare l’allenamento di conseguenza. Lo stress è importante per migliorare, ma troppo stress è controproducente.

Il resto?

Lascialo lì.

Se vuoi approfondire senza impazzire dietro a ogni nuovo gadget biohacker:

  • Respira, Il libro che ti fa capire quanto stai usando male una cosa che fai 20.000 volte al giorno.
  • Perché dormiamo, Per capire che dormire poco non è “mentalità vincente”. È sabotaggio.
  • Garmin Instinct 2X Solar Tactical, HRV, recupero, stress, sonno. E soprattutto: un modo abbastanza brutale per capire quando stai tirando troppo la corda.

Non devi diventare perfetto.

Devi solo smettere di vivere come se fossi indistruttibile.

E per concludere, il solito link delle magliette.

Non migliorano l’HRV. Però almeno ci provi con stile.

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