Il desiderio di qualcun altro
Quell'abito firmato, l'ultimo modello di iPhone, la macchina con un motore che non sfrutterai mai...
Li compreresti lo stesso se non dovessi impressionare nessuno?
In Fight Club, Tyler Durden pronuncia una delle frasi più feroci del cinema:
«La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono.»
Sono passati più di venticinque anni.
E nel frattempo abbiamo aggiunto Instagram, LinkedIn, TikTok e tante altre vetrine che ci offrono la possibilità di mostrare al mondo ogni singolo traguardo raggiunto.
Ma lasciamo Tyler lì per un momento.
Perché molto prima di lui, uno psicoanalista francese di nome Jacques Lacan aveva affrontato una questione ancora più interessante.
**Il desiderio dell'Altro. ** Semplificando parecchio il suo pensiero: Lacan ci suggerisce che ciò che desideriamo non nasce necessariamente soltanto da noi.
I nostri desideri sono influenzati dagli altri, dalle loro aspettative e dal bisogno di essere riconosciuti.
Non vogliamo soltanto la promozione. Vogliamo che gli altri sappiano che siamo stati promossi.
Non vogliamo soltanto correre una maratona.
Vogliamo anche quella foto al traguardo, con la medaglia al collo.
Non vogliamo soltanto avere successo.
Vogliamo essere visti mentre abbiamo successo.
E attenzione, non c'è niente di male nel cercare riconoscimento.
Il problema nasce quando lo sguardo degli altri diventa più importante di quello che desideriamo davvero.
Quando scegli un lavoro per il prestigio anziché per quello che farai otto ore al giorno.
Quando compri una macchina pensando più a chi ti vedrà scendere che al piacere di guidarla.
Quando insegui un titolo professionale senza chiederti se vuoi davvero le responsabilità che comporta.
E allora torniamo alla domanda iniziale.
Immagina di raggiungere il tuo prossimo grande obiettivo.
Nessuna fotografia. Nessun applauso. Nessun post celebrativo su LinkedIn.
Nessuno che ti dica quanto sei bravo.
Solo tu e quello che hai ottenuto.
Lo vorresti ancora?
Non è un invito a rinunciare all'ambizione, al successo o alle cose belle.
È un invito a capire di chi sia davvero il desiderio che stai inseguendo.
Perché passare la vita a realizzare i sogni degli altri, convinti che siano i nostri, è un modo piuttosto costoso di cercare approvazione.
Quindi se ti rendi conto che è il desiderio di qualcun altro…
Lascialo lì.
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