Comunicare bene è semplice (basta non avere colleghi, clienti o capi)
Parliamo di comunicazione, quella cosa che sulla carta dovrebbe farci capire meglio… e che nella realtà fa partire guerre, silenzi passivo-aggressivi e file condivisi rinominati "VERA versione finale OK DEFINITIVA 2".
Comunicare bene è un sogno bellissimo. Un po’ come “il team che si autogestisce” o “la settimana senza call”.
Peccato che, nella vita vera, la comunicazione sia un continuo:
"Ma io pensavo fosse chiaro"
"Non volevo offenderti"
"Hai letto l’email che ti ho mandato?"
"Ah, ma non era ironico?"
E così, tra un messaggio su Slack senza contesto e una nota vocale su WhatsApp alle 22:41, andiamo avanti sperando che prima o poi qualcuno capisca quello che volevamo dire davvero.
Spoiler: non succede quasi mai.
Perché comunicare bene richiede tre cose faticosissime:
Chiarezza. Dire le cose in modo semplice, anche se dentro ti senti Kant in crisi mistica.
Contesto. Spiegare perché stai dicendo quella cosa, anche se ti sembra ovvia.
Coraggio. Esporsi, anche a rischio di sembrare antipatici. O; orrore; umani.
E no, non è una questione di “soft skill”. È una questione di responsabilità: ogni volta che apri bocca (o Slack), hai la possibilità di creare collaborazione… o casino.
Quindi oggi ti lasciamo con una domanda:
Quando comunichi, stai cercando di essere capito o di non farti attaccare?
Non è la stessa cosa. Anzi, spesso sono due cose opposte.
(E sì, ci abbiamo messo anni a capirlo anche noi.)
Se vuoi iniziare a comunicare meglio, prova così: la prossima volta che scrivi o parli, chiediti:
"Cosa voglio che la persona capisca DAVVERO?"
Poi cancella metà frase e togli le emoji difensive.
Funziona.
Disclaimer vari che non interessano a nessuno
Al solito i link di Amazon che inseriamo sono fatti con il nostro codice di affiliazione, che vuol dire? Che anche se il prezzo finale non cambia, nel momento in cui decidi di acquistare il libro dal nostro link, a noi viene riconosciuta tipo una decimilionesima parte del prezzo. Insomma Amazon ci ringrazia perché gli abbiamo fatto vendere qualcosa, ma non arriviamo quasi mai neanche lontanamente neanche ad un caffè, un po’ tirchi quelli di Amazon.
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