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Re: la prima mail da Fabio e Matteo - Spaghetti Leadership

Spaghetti Letter #1

di Matteo & Fabio

Leadership5 min

Eccoci.

Ed ecco la nostra prima email. E sappi che ti risparmieremo da mille newsletter come quelle che cestini direttamente e senza neanche aprirle.

La Spaghetti Letter arriverà una volta alla settimana, e sarà un breve momento di lettura per, speriamo, farti imparare qualcosa di nuovo, farti scoprire qualcosa che non conoscevi, darti un punto di vista differente dal solito, o anche solo farti fare una risata.

Sembra che leggere stia passando di moda. Invece noi (Matteo e Fabio) crediamo profondamente nell’importanza della formazione e dell’approfondimento di argomenti utili.

E leggere Franklin la Tartaruga oppure Masha e Orso non è la stessa cosa, fidati.

Fatta la dovuta introduzione (che non ripeteremo per evitare arruffamenti di buffetteria) siamo fieri di presentarvi il primo argomento della 🍝✉️.

La Mentalità del Vincitore

Passare da una società avvelenata dalla competizione e della vittoria a tutti i costi, ad una in cui premiamo con una medaglia di partecipazione anche la signora delle pulizie dello stadio dove si teneva la gara, sembra un po’ esagerato.

Il fatto, è che si è persa la concezione dell’essere un vincitore, un “vincente”. Non c’entra nulla confrontarsi con gli altri. L’unica gara è con se stessi e con il finire le cose che ci siamo prefissati.

Tranquillo, manco noi, perché è fatto con l’intelligenza artificiale. Però ha una faccia preoccupata. Non sembra molto convinto.

Non ha quella fiamma negli occhi di chi inizia la giornata sapendo che diamine c’è da fare, e come farlo.

Essere un finisher significa proprio questo: significa portare a termine ciò che hai iniziato, senza scuse, senza rimandare, con un focus totale sull’obiettivo.

Questo concetto è fondamentale in qualsiasi ambito della vita, sia personale che professionale. Non basta avere buone idee o iniziare nuovi progetti con entusiasmo: ciò che conta davvero è la capacità di completare ciò che hai cominciato.

Possiamo essere in 10 mila persone a dire: voglio correre una maratona.

Possiamo essere in 1000 a iniziarla, quella maratona.

Ma quello che conta è chi la finisce la stramaledetta maratona.

Poi parleremo di quanto tempo ci abbiamo impiegato, ma prima di tutto, bisogna arrivare all’arrivo.

Bisogna finire.

Ecco, il finisher è quella persona che non si lascia distrarre, che non si ferma di fronte agli ostacoli, e che, a differenza della maggior parte delle persone, non cerca vie d’uscita quando le cose si fanno difficili.

È qualcuno che ha sviluppato una mentalità orientata ai risultati, e che sa che il successo è fatto di perseveranza, determinazione, e di quella capacità di rimanere concentrato sul traguardo finale.

E adesso arriva il bello:

Portare a termine i propri compiti e progetti non è solo una questione di disciplina militare, ma anche di abitudine e organizzazione personale.

Per diventare un finisher nella vita quotidiana (perché si può sempre imparare), dobbiamo iniziare da qualcosa. Ecco i nostri 3 punti base:

Anzi, famo 4 punti. E partiamo dal punto 0:

  1. Decidi che Cao vuoi fare nella tua giornata.** Non partire dall’obiettivo di vita, dei prossimi 5 anni o dell’anno in corso. Parti da oggi.

  2. Suddividi gli obiettivi in compiti gestibili: c’è sempre la storiella del corso delle Forze Speciali: “come hai fatto a resistere e a superare ogni giorno tutte quelle prove massacranti?”, “utilizzando la tecnica segreta della torta alla mer*a: sai che tanto la devi mangiare, quindi la tagli a pezzetti, e ne mangi un cucchiaino per volta”. In altre parole, dividi l’obiettivo in sotto-obiettivi più semplici da completare!

  3. Stabilire scadenze realistiche: regola importantissima, sopravvalutiamo sempre cosa possiamo fare in un’ora, in un giorno o in un mese. L’unica soluzione è darci una scadenza chiara, così che sia difficile perdere la motivazione. Impostare delle scadenze realistiche ti aiuta a mantenere il ritmo e a misurare i progressi (altra cosa importantissima).

  4. Rimanere concentrato sulle priorità: evita le distrazioni (metti in modalità aereo il cellulare, silenzia la mamma e addormenta il cane con il cloroformio). Trova il modo per mantenere la tua attenzione il più a lungo possibile sulle attività che ti avvicinano al completamento del tuo obiettivo. Fai pause, senza che ti frigga il cervello, ma aumenta il tempo in cui rimani concentrato.

Noi tutte queste fregnacce le abbiamo imparate in questi anni di addestramento, accademie, missioni, allenamenti, mercatini dell’antiquariato e le gare in bocciofila eccetera, dove il fallimento non era un’opzione.

Che si trattasse di completare un addestramento duro o di portare a termine il torneo di briscola, la capacità di rimanere concentrati sull’obiettivo finale è stata cruciale.

Ora, scherzi a parte, dove puoi trovare queste informazioni, magari organizzate?

Ovviamente ecco il titolo del libro: “Finish” di Jon Acuff.

Jon esplora proprio l’arte di portare a termine ciò che si inizia.

E spiega anche come l’ossessione per la perfezione sia uno dei principali ostacoli al completamento dei progetti e offre strategie pratiche per superare questo blocco.

Non saremo mai perfetti, l’addestramento ci avvicina il più possibile, ma bisogna sbattersi, e tanto!

Essere un finisher non significa essere perfetti, significa sapere come navigare attraverso le difficoltà mantenendo la rotta fino alla fine (le metafore dei marinai sulla rotta sono sempre chiarissime, per la prossima useremo la bussola e la carta topografica).

Ok, ok, il libro di Acuff su Amazon è in inglese, non torturarci, c’è anche un altro libro, di cui parleremo in una delle prossime Spaghetti Letter di cui ti lasciamo il link: non parla di finisher, ma parla di Cleaner; ci siamo molto affezionati a questo libro e fidati, ne vale veramente la pena, è incredibile: Implacabile, di Tim Grover.

Vuoi migliorare la tua capacità di portare a termine ciò che inizi?

Intanto leggiti sti libri, che non è male (non sono lunghi come la versione integrale del Signore degli Anelli e non sono scritti in rima come la Divina Commedia, quindi sono leggibili).

Seconda cosa, sulla questione leadership, definire e raggiungere gli obiettivi, migliorare l’organizzazione del tempo, ci abbiamo fatto un po’ di video.

Ad esempio questo QUI sul mindset, e anche la puntata successiva, questa QUI, che non è niente male.

Insomma, come prima email, abbiamo già sforato la lunghezza e non di poco. Promettiamo che per le prossime saremo più sintetici!, o almeno ci proveremo!

Matteo & Fabio

P.s.

Al solito i link di Amazon che inseriamo sono fatti con il nostro codice di affiliazione, che vuol dire? Che anche se il prezzo finale non cambia, nel momento in cui decidi di acquistare il libro dal nostro link, a noi viene riconosciuta tipo una decimilionesima parte del prezzo. Insomma Amazon ci ringrazia perché gli abbiamo fatto vendere qualcosa, ma non arriviamo manco lontanamente neanche ad un caffè, che spilorci quelli di Amazon.

P.p.s.

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