La sindrome dell’aggiornamento software
Avete presente quando accendete il computer, siete pronti a lavorare, e… ZAC! compare la finestrella:
“È disponibile un aggiornamento. Installare ora?”
E tu lì, a fissare il monitor, con l’unica vera domanda:
“Se clicco ‘Sì’, quanto durerà?”
Perché sappiamo tutti che “5 minuti” in linguaggio informatico vuol dire “puoi tranquillamente prenotare un weekend lungo”.
E questa cosa succede anche nella vita e nel lavoro: ogni giorno qualcuno ti propone un “aggiornamento”.
Nuovo tool per le riunioni.
Nuovo processo per fare l’onboarding.
Nuova app per condividere documenti che poi nessuno condivide davvero.
E tu, che magari avevi appena imparato ad usare la versione vecchia, ti ritrovi di nuovo a dover capire tutto da capo.
È un po’ come se ogni volta che impari a cucinare una ricetta, qualcuno ti dicesse:
“Bello il ragù, ma ora si fa con la pasta di ceci, le mele e l’acqua di mare depurata.”
Certo, a volte serve: corregge bug, migliora le prestazioni, ti salva da catastrofi.
Altre volte è solo una scusa per cambiare le icone e dire che “siamo innovativi”.
Il problema è che, se stai sempre aggiornando, non lavori mai.
Se stai sempre studiando il nuovo processo, non fai mai il vecchio bene.
E se passi la vita a cercare la versione perfetta…non arriva mai.
Noi la chiamiamo regola del salto consapevole:
Se il cambiamento è necessario, lo abbracci e lo impari.
Se è solo estetico, puoi serenamente saltare il turno e continuare con quello che funziona.
Perché la verità è che non tutti gli aggiornamenti meritano di essere installati subito. Alcuni sono come i biscotti alla quinoa: belli da postare, ma nessuno li vuole davvero mangiare.
Morale: aggiornarsi è importante, ma non è una gara a chi clicca “Installa ora” più velocemente.
La vera leadership non è rincorrere ogni novità, ma saper scegliere quali novità portano davvero valore… e lasciare le altre in sospeso fino al prossimo riavvio.
Ti consigliamo una bella lettura che sicuramente ti sarà d'aiuto quando non saprai se il cambiamento è la strada giusta: Guidare il cambiamento, di John P. Kotter, una pietra miliare della gestione del cambiamento.
Un'altra buona lettura che vi consigliamo, sempre sua è Il nostro iceberg si sta sciogliendo.
Matteo & Fabio
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