Robbins ha fatto anche cose buone
Tony Robbins è un personaggio particolare, divisivo. Per molti è il guru che cammina sui carboni ardenti, per altri un ciarlatano. Ma è stato il personal coach di tanti VIP, incluso Connor McGregor. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.
La base del suo lavoro è la Programmazione Neuro-Linguistica.
Negli anni diversi assunti della PNL sono stati criticati, ridimensionati o semplicemente non hanno trovato solide conferme scientifiche. Ma buttare via tutto sarebbe un errore.
Perché dentro quella montagna di esercizi, aneddoti e tecniche, ci sono alcune intuizioni che continuano ad avere valore.
Due, secondo me, meritano davvero attenzione.
1. Le dinamiche a spirale. Ma quelle ce le teniamo per una prossima newsletter.
2. I sei bisogni fondamentali dell'essere umano.
Robbins li descrive in un libro che consiglio comunque di leggere. È scritto in maniera piuttosto confusionaria, si perde spesso in storie interminabili e autocelebrazioni, ma il concetto centrale è solido.
Il libro è Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario.
L'idea è semplice. Ogni persona, indipendentemente dal lavoro, dall'età o dal conto in banca, cerca di soddisfare sei bisogni.
1. Certezza
Avere stabilità. Sapere che domani il mondo non crollerà. Uno stipendio. Un tetto sulla testa. Una routine. Una relazione affidabile. Insomma, il paradiso di chi vorrebbe solo il posto fisso.
2. Varietà
Perché troppa certezza diventa noia. Viaggi. Nuove esperienze. Imparare qualcosa. Cambiare prospettiva. Chiudere un rapporto che si è esaurito. La threesome di Natale …Il cervello vuole sicurezza. Ma vuole anche novità.
3. Importanza
Il bisogno di sentirsi riconosciuti. Sentire di contare qualcosa. Di essere utili in qualcosa per qualcuno.
Avere un ruolo. È uno dei motivi per cui molti inseguono promozioni, titoli e... il famoso wall of fame.
4. Amore e connessione
Sentirsi parte di qualcosa: una coppia, una famiglia, un gruppo, una squadra. L'essere umano è una creatura sociale. Guarda la differenza tra chi lavora in Google e chi lavora al Comune di Rocca Cannuccia. Non è solo una questione di realizzazione, è appartenenza.
5. Crescita
Imparare. Migliorare. Acquisire nuove competenze. Diventare una versione leggermente migliore di quella di ieri. Se smetti di crescere, prima o poi inizi a spegnerti. Arriva il momento di rallentare ma mai quello di fermarsi.
6. Contributo
Restituire qualcosa. Lasciare un segno. Aiutare qualcuno. Creare qualcosa che continui a vivere anche senza di te. La beneficenza, il volontariato, le fondazioni…insomma sapere che stai rendendo il mondo un posto migliore… come Citizen Vigilante
Questi bisogni ci sono sempre. La domanda è: come li soddisfi?
Puoi sentirti importante diventando un bravo leader, oppure umiliando chi ti sta intorno.
Puoi cercare varietà imparando una lingua, o cambiando partner ogni sei mesi.
Puoi cercare certezza costruendo competenze o rifiutando qualsiasi cambiamento.
Il bisogno è lo stesso ma è la strategia che cambia tutto. Ed è qui che questa teoria diventa utile:
Quando una persona si comporta in modo apparentemente incomprensibile, prova a chiederti:
Quale bisogno sta cercando di soddisfare?
Molti conflitti sul lavoro, molte discussioni di coppia, molti litigi in famiglia, nascono proprio perché due persone stanno cercando di soddisfare bisogni diversi nello stesso momento.
Esercizio per l’estate: prendi un foglio e scrivi i sei bisogni. Poi chiediti in che modo stai soddisfacendo questo bisogno oggi? Una volta risposto chiediti: Ci sono alternative migliori?
Perché la qualità della tua vita dipende molto meno dai bisogni che hai...
...e molto di più dalle strategie che scegli per soddisfarli.
Buone Ferie, Licenza, quello che ti pare
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