Vai al contenuto
Logo Spaghetti LeadershipSPAGHETTI.

Spaghetti rosa e non è salmone

Spaghetti Letter #73

di Matteo & Fabio

LeadershipVita4 min

La newsletter della scorsa settimana sul saper dire NO ha generato qualche messaggio interessante.

In tanti ci avete scritto sugli ambiti in cui non si può fare e uno ci ha fatto ridere ed è l’argomento della mail di oggi:

“Ok… ma non puoi dire di no a chiunque. Per esempio, alla tua ragazza quando vuole che la porti a fare compere.”

Vero, ma fino a un certo punto.

Non entriamo nel merito di come gestite i vostri rapporti interpersonali (non siamo psicologi né preti), però una cosa la possiamo dire senza farci male: nelle relazioni sane si può ragionare in ottica win-win. Alla fine persino in casa vostra ci può essere leadership, reciproca, s’intende.

E qui facciamo un esempio pratico, reale, che conosciamo benissimo e che risponde al messaggio del nostro amico.

Periodo di saldi. La tua ragazza ti dice: “Amore, mi accompagni a fare shopping?”

E tu, appena lo senti, vedi già il film: le file interminabili, lei che si ferma davanti a ogni vetrina, tu che diventi un reggi-borsa umano fuori dai camerini insieme ad altri come te, lei che prova 15 cose e ne compra una, ti vedi andare in ansia quando ti viene chiesto di scegliere una tra tre sfumature di colore che a te sembrano IDENTICHE.

E nel frattempo una sensazione precisa:

non ti senti utile, non ti senti di supporto… e come se non bastasse, ti senti pure un po’ scemo.

Ammettilo: l’idea non ti piace nemmeno un po’.

Ma non vuoi sembrare scortese, e QUESTO è il momento che farà tutta la differenza tra un pomeriggio in cui vorresti sotterrarti e un pomeriggio che può salvare capra e cavoli, un po’ Extreme Ownership e un po’ Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.

Primo: tu sai dove va a fare compere la tua fidanzata?

Se non lo sai: male. Male come leader e male come fidanzato. Le guerre si vincono con le informazioni!

Comunque: sarà una via di negozi o un centro commerciale.

E se vogliamo essere ottimisti, sappiamo già che ci vorranno almeno 3 ore.

SUGGERIMENTO

Con fare assertivo e tranquillo le dici la verità:

“Amore, piuttosto che infilarmi al centro commerciale con i saldi mi faccio rincorrere dai tori a Pamplona.” E ti ricorderemo con affetto: eroe. ASSOLUTAMENTE NO. Non essere caustico, ora devi essere onesto.

“Amore, essere lì con te mentre fai compere non è il massimo per me.” Non sei passivo-aggressivo, non sei manipolatore, non è un attacco. È onestà. Poi aggiungi il punto chiave:

“Non sarei di supporto. Mi romperei le palle e rischio pure di rovinarti l’umore perché dopo un’ora starei lì a sbuffare. Non voglio.”

A questo punto proponi l’alternativa win-win:

“Ti accompagno volentieri al centro commerciale. Ti lascio lì, io mi faccio i fatti miei nei paraggi. Mi infilo in un bar con un libro / e-reader / tablet, mi faccio qualcosa di utile o produttivo. Poi ci vediamo a un’ora X e facciamo aperitivo insieme.” Hai creato un sistema che funziona per entrambi.

Lei ha la libertà e il tempo che le serve, fa le sue cose, si ferma dove vuole per il tempo che ritiene necessario. Tu non diventi un soprammobile frustrato, resti di “supporto a distanza” come in missione. Se le serve qualcosa in cinque minuti sei da lei ma nel frattempo stai lavorando per te: che sia leggere, studiare, lavorare o qualunque cosa ritieni importante PER TE.

E soprattutto: vi ritrovate alla fine dell’operazione con energia buona, non con nervosismo accumulato, stanchezza o stress.

Ovviamente ci sono due dettagli.

Uno: quando arriva il bottino, le borse le porti tu.

Due: l’aperitivo o la cena li offri tu.

E qui altra regola fondamentale: il posto lo scegli tu, ma lo scegli in base a quello che piace a lei, non a te. E ti potrei dire che ti spiegheremo “come fare” in un’altra mail ma diciamo che già questa mail è abbastanza fuori target!

Questa non è sottomissione. È leadership relazionale.

E la cosa importante è questa:

non hai detto “no”, è vero.

Hai detto: “Non così. Facciamolo in modo intelligente.” Win-win.

Ti sei reso utile in un modo diverso.

È un gesto di attenzione verso di lei… e anche verso di te.

E se non sei riuscito a far arrivare questo messaggio forte e chiaro, o non sei stato capace di comunicarlo, o farlo notare o farlo apprezzare… come nella leadership… è comunque colpa tua.

Probabilmente questa mail sarà figlia unica di madre vedova. Non ci eleviamo a conoscitori della materia, non quella di vita di coppia almeno. Ma la soluzione è la stessa che c’è nei gruppi di lavoro, nelle Forze Armate e in azienda: la comunicazione.

Se sei arrivato fin qui senza chiedere il divorzio, forse hai capito che il segreto è non farti trascinare in giro come un carrello con la ruota bloccata. Se vuoi smettere di sperare nel miracolo e iniziare a usare la testa, per sopravvivere in ufficio e, soprattutto, per non finire a dormire sul divano, ecco due libri da sfogliare tra un aperitivo e l’altro. Giusto per smettere di guardarla come se parlasse aramaico antico.

Due dritte veloci:

P.S.

Se invece la tua sfida è fisica (e molto più concreta): è attiva la promo sul nuovo Manuale di Preparazione Fisica per l’Accademia Militare di Modena 2026.

Allenamento strutturato, niente improvvisazioni.

Qui trovi il manuale in promo, ma giusto perché ti vogliamo bene:

Manuale di Preparazione Fisica per l’Accademia Militare di Modena 2026

Se ti è piaciuta, leggi anche

Non sai da dove continuare? Inizia da qui →