disciplina vs motivazione: ecco perché non puoi fidarti del tuo umore
La motivazione è un’emozione.
Quando sei motivato ti senti carico, ispirato, pronto a spaccare il mondo.
Quanto sei motivato ogni primo dell’anno? Quante volte hai detto “Questo è il mio anno” per poi, a Febbraio, dire semplicemente “Cerchiamo di portare la pelle a casa anche stavolta”?
Come tutte le emozioni, è come la Luna: va e viene. Un giorno ti svegli motivato e fai tutto alla perfezione. Il giorno dopo sei stanco, svogliato, distratto. E lì? Ti fermi? Aspetti che torni la scintilla? “Oggi ho finito di lavorare più tardi, vado ad allenarmi un altro giorno.”
“Oggi ho litigato con il partner, non ho la testa per studiare.” E così via.
No. Ed è qui che entra in gioco la disciplina.
La disciplina è la differenza tra chi ottiene risultati e chi rimane fermo a guardare.
La disciplina è fare quello che devi fare anche quando non ne hai voglia.
Non sempre vorrai allenarti. Non sempre vorrai uscire dal letto presto. Non sempre vorrai affrontare quella riunione difficile, quel salto dall’aereo.
Perché l’addestramento militare passa da una severa disciplina?
Immagina di dover girare in un vicolo mentre guardi i proiettili che colpendo il muro fanno venire giù l’intonaco. Qualcuno dall’altro lato del vicolo sta sparando, pensi di poter dire “No, oggi non ho voglia.”?
Ma senza doverla buttare sempre sul tragico, il semplice andare a lavorare quando hai la responsabilità di una famiglia…pensi di poterlo rimandare?
Lo fai lo stesso. Non perché sei motivato. Perché è quello che va fatto.
E se proprio la testa non collabora? Se un giorno è più duro del solito? C’è un trucco: vai comunque. Non ti va di allenarti? Mettiti la tuta, vai in palestra e stai lì forzandoti a non fare nulla per cinque minuti mentre guardi le persone in palestra che si allenano.
Concediti il tempo di sentirti in colpa. Poi concludi qualcosa, anche solo una lunga sessione di stretching. Non importa. Hai mantenuto la routine, hai detto a te stesso: questo è chi sono, questo è quello che faccio. È questo che conta.
Anche per questo predichiamo di fare regolarmente docce fredde. Non perché siano magiche, ma perché ogni volta che apri quell’acqua gelida e tutto in te urla di fermarti, tu vai sotto il getto dell’acqua. È una metafora perfetta: non si tratta di cosa vuoi fare, ma di chi scegli di essere.
La motivazione è un’illusione temporanea. Tu devi essere solido. Devi essere costante. Fai quello che devi fare, sempre.
La disciplina ti salva da te stesso.
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