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Il fast fashion nelle relazioni

Spaghetti Letter #81

di Matteo & Fabio

Relazioni3 min

Ripartendo dalle relazioni tiepide della scorsa settimana, oggi parliamo di fast fashion applicato alle relazioni.

Non mi riferisco solo alle relazioni amorose. Parlo di tutti i tipi di relazione. Dalla persona che “conosci da una vita” a quella che incontri tutte le mattine alla macchinetta del caffè, la saluti e non sai nemmeno come si chiama.

Partiamo dal concetto: il fast fashion sono quei capi d’abbigliamento dozzinali, prodotti dove la manodopera costa meno del budget per l'ultima campagna referendaria, colorati con materiali discutibili, fatti per durare una stagione e forse nemmeno tutta.

Però hanno un vantaggio: ti riempiono l’armadio. Ti danno l’illusione di avere stile. Di avere scelta. Di avere “tanto”. Ok. Ora lasciamo lì l'armadio e spostiamo tutto sulle persone.

Nella tua vita ci sono relazioni fast fashion. E, molto probabilmente, tu sei il fast fashion di qualcun altro. Non è un giudizio morale. Non esistono persone che valgono di più e persone che valgono di meno. Questa è una cazzata. Ogni persona è unica a modo suo. Ma la domanda vera è un’altra: come ti fanno sentire? Qual è il peso specifico di queste persone nella tua vita? Ci sono relazioni che ti prosciugano. E relazioni che ti caricano a pallettoni. Ci sono persone con cui una chiacchierata di cinque minuti vale come una dormita di otto ore. E persone che dopo cinque minuti sei già stanco.

In uno dei video di Marie Kondo, o in qualche manuale serio per riorganizzare gli spazi quando hai l'ADHD, ora non ricordo dove l'ho sentito, ma il consiglio era semplice: non comprare roba mediocre. Compra solo capi “effetto wow”. Quelli che quando li indossi dici: “Così sto bene.” Costano di più. Ma fanno la differenza tra coprirsi e vestirsi.

E sì, l’abito fa il monaco. Perché ci sono vestiti che cambiano come ti senti. E come ti senti cambia come ti muovi. E come ti muovi cambia come gli altri ti percepiscono. L'abito fa il monaco.

Ora applicalo alle persone. Nella tua vita ci sono persone fast fashion e persone effetto wow. Le prime riempiono spazio. Le seconde danno valore. Le prime fanno volume. Le seconde fanno differenza. Il problema è che continuiamo a tenere tutto. Per abitudine. Per educazione. Perché “ci conosciamo da tanto”. Perché “non si sa mai”. E intanto accumuli. Relazioni tiepide. Conversazioni inutili. Presenze che non aggiungono niente. Un armadio pieno. Ma vuoto.

Poi ci sono quelle relazioni che lasci lì per anni.

A prendere polvere ma quando le riprendi in mano… sono identiche. Con i pro e i contro. George Bernard Shaw diceva che il suo sarto gli prendeva le misure ogni volta che lo vedeva. Tutti gli altri, invece, continuavano a trattarlo sulla base di misure prese anni prima. Magari queste relazioni appartengono a un te che ora non c'è più.

Molte relazioni fanno esattamente questo. Ti vedono per quello che eri. Non per quello che sei. Dovresti capire come riadattarle al nuovo te. Se c'è modo.

E poi ci sono le bomboniere. Quelle dei battesimi. Dei matrimoni. Oggetti inutili, a volte anche brutti, che non ricordi nemmeno di chi siano. Stanno lì. Occupano spazio. E ogni tanto devi pure spolverarle. E mentre passi l’aspirapolvere speri sempre, inconsciamente, di urtarle e farle cadere. Perché almeno te ne liberi.

Le relazioni fast fashion sono così. Non le vuoi davvero. Ma continui a tenerle. Il punto è: il tempo è limitato. Le giornate sono di 24 ore. Passano. Non tornano. Non hai tempo per tutti. E va bene così. Quindi basta fast fashion. Avanti effetto wow.

Tieni le persone che:

  • ti fanno sentire meglio, non peggio
  • ti stimolano, non ti svuotano
  • non le senti per mesi ma quando le rivedi siete subito allineati
  • mettono il telefono su “non disturbare” quando parlano con te perché vogliono davvero sapere come stai

Quelle che ci sono per esserci. Il resto? Non serve litigare. Non serve spiegare.

Lascialo lì.

Chiudi l’armadio, fai spazio e scegli meglio: meno persone, più valore.

Se vuoi partire bene:

Pochi, giusti, veri. Il resto è solo rumore.

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