La paura: il grande ostacolo che (spoiler) non esiste
Immagina di stare lì, davanti a un enorme muro, un muro invisibile.
Un muro che, giustamente, non puoi vedere né toccare, ma che ti blocca comunque.
Sai che dall'altra parte ci sono tutte le cose che desideri; successi, soddisfazioni, magari pure una pacca sulla spalla; ma niente, resti lì fermo, pietrificato come una statua di marmo.
Quel muro lì, il tuo muro, si chiama paura.
Ah, la paura. Così concreta, così reale... o almeno sembra reale nella tua testa.
La paura è il nostro comodo tappeto sotto il quale nascondiamo tutti i “non ci riesco”, i “non sono pronto”, e i “ma che succede se poi...?”.
È l'alibi perfetto.
Hai mai provato a dirti: "Oggi non faccio nulla per via della mia paura"?
Funziona meglio di qualsiasi scusa per saltare la palestra. Grazie, paura.
Ma ad esempio, Tony Robbins; quello che fa sembrare possibile qualsiasi cosa, tranne convincerti a mollare Netflix per un’ora; ci ricorda che la vita è questo eterno tira e molla tra il dolore e il piacere. E indovina un po’? La paura altro non è che il timore del dolore.
Ma c’è una buona notizia: il dolore è temporaneo.
Brucia, certo, ma passa.
Il rimpianto invece?
Quello, ragazzi, dura per sempre. E nessuno vuole rimpiangere di non aver tentato di diventare... boh, una versione migliore di se stesso?
Superare la paura è come andare in palestra. Lo fai anche se qualche volta, odi ogni singolo minuto.
David Goggins; sì, quello che corre 200 km per colazione; ci dice nel suo nuovo libro che non è nato un superuomo (ma va, veramente?! Grazie David per la rivelazione).
Non è sceso dal cielo correndo con la bandiera della resilienza. No, ha sofferto. Ha affrontato il dolore, la paura, le scuse.
Quindi, tornando a noi… no, non sei speciale per il fatto che ti senti bloccato. Lo siamo stati tutti.
La differenza? Goggins ha smesso di piangersi addosso e ha usato la paura come un attrezzo da palestra: l’ha sollevata, l’ha superata, e ha detto “Grazie, ne voglio ancora”. (Poi c’è quel video su youtube di Elon Musk che arriva su Marte e trova Goggins che corre, che è fenomenale, ma questa è un’altra storia).
E poi c’è Jocko Willink, che ti guarderebbe con quel suo sguardo serio e ti direbbe: "La disciplina è la tua amica, la paura no." Quella disciplina che ti permette di fare cose incredibili tipo... alzarti dal letto al mattino e affrontare la giornata - incredibile signori, esperienze mirabolanti.
Più sei disciplinato, meno spazio ha la paura. Chi l’avrebbe mai detto? Qua anche Pulcinella rimarrebbe senza parole.
E ora, come si fa a superare la paura?
Primo, smettila di aspettare che la paura vada via. Non se ne andrà. Mai. È come quell'amico che continua a ripresentarsi alle feste anche se non lo hai invitato. Devi semplicemente imparare a conviverci. E sì, puoi metterti a piangere o puoi fare quello che fanno i grandi: agisci lo stesso. Semplice, no?
Secondo, non cercare di abbattere la paura tutta in una volta. Dai, chi ci crede? Inizia con piccole cose. Robbins ci dice che fare piccoli progressi quotidiani ti dà potere. Così, domani prendi una delle tue paure; piccola, grande, non importa; e affrontala. E poi il giorno dopo, fai lo stesso. Magari non sarai Goggins entro la settimana, ma sarai sicuramente un po' meno bloccato.
Alla fine scoprirai una cosa senza precedenti, come ha fatto Neo in Matrix: il muro non esiste
La paura è solo un riflesso dei tuoi pensieri più profondi. Quanto più ci pensi, tanto più sembra reale. Ma la verità è che, se inizi ad agire, scopri che il muro era solo un miraggio.
E, sorpresa: non c'è nulla di così spaventoso dall'altra parte. Solo la versione di te che speravi di diventare.
Quindi, adesso ti chiediamo: continuerai a fissare quel muro o vuoi vedere cosa c’è oltre?
È una domanda retorica.
La risposta è sì, c’è da muovere il culo.
Diventa il supereroe di te stesso.
Te lo meriti.
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