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tranquillo, ho tutto sotto controllo

Spaghetti Letter #8

di Matteo & Fabio

VitaEnergia2 min

Hai mai avuto quella giornata in cui pensi:

“Oggi ho tutto sotto controllo” e poi, SBAM, l’imprevisto ti sbatte addosso come un carro armato in retromarcia?

Sì, proprio quello che nessuno aveva visto arrivare (mica ha il cicalino quando è in retro il carro armato!) e che sembra rovinare tutto ciò che avevi programmato?

Il problema degli imprevisti è che sono, beh… imprevedibili (l’avresti mai detto?) Ma c’è un trucco che usiamo noi ex militari: non si può evitare l’imprevisto, ma puoi sempre prepararti ad affrontarlo.

Un esempio?

Una volta durante una missione: eravamo pronti, addestrati, bellissimi... da foto di RAIDS proprio. E poi, proprio all’ultimo momento, uno degli elicotteri ha avuto un malfunzionamento.

Panico? (Qualche parolina è scappata) Ma panico?

Niente affatto. Perché, da professionisti, eravamo pronti all’imprevisto.

Cosa puoi fare in situazioni del genere?

La prima cosa in assoluto è accettare che anche il piano più dettagliato non ti salverà da un imprevisto… altrimenti si sarebbe chiamato previsto! Non puoi evitare il caos iniziale che dilagherà (e fidati… dilagherà) ma puoi imparare a gestirlo.

Una delle leggi del combattimento di Jocko Willink dice: Distaccati. Respira, guardati intorno, prendi una decisione.

Vale per l’elicottero fermo, vale per una gomma a terra, vale per un problema al lavoro o persino durante una partita.

Distaccati.

Prendi le distanze da quello che sta succedendo.

Come se non stesse succedendo a te ma lo stessi guardando alla TV.

Guardati intorno.

È un check iniziale, una conta feriti, uno sguardo complice a chi può darti una mano, una comprensione migliore dell’ambiente circostante.

Ora hai tutte le informazioni e sei abbastanza calmo per l’ultimo passo: prendi una decisione. (Primo consiglio di lettura: Mai dire Ma di Jocko Willink e Leif Babin.)

La calma non la imparerai subito.

Quanto rompiamo le scatole con la meditazione, la respirazione e le docce fredde?

Devi imparare a IMPORTI di calmarti.

Ti serve per AGIRE, non REAGIRE agli eventi.

Questo non è solo un esercizio, è anche un modo per imparare dagli imprevisti, per sviluppare antifragilità. (A proposito, curiosità: sai che il contrario di fragile non è resiliente? Il contrario di fragile è antifragile.)

L’ha coniato Nassim Nicholas Taleb nel suo Antifragile. Il libro è bello ma è un mattone che ti rimane sullo stomaco tipo i peperoni di Ferragosto, quindi ti consigliamo di ascoltarlo su Audible.

(E chi non usa il nostro link è un Greyjoy) https://amzn.to/3YjW8gr

Poi dovrai iniziare un nuovo piano.

Probabilmente starai improvvisando quindi sii flessibile. Il piano non puoi avercelo già tutto in testa. Pensa un passo alla volta ma comincia con in mente già il risultato finale che vuoi ottenere.

È la prima regola de Le 7 regole per avere successo di Steven Covey. (Questo è molto più digeribile di Antifragile.)

Una volta che ci avrai fatto l’abitudine, tutto questo dovrai imparare a farlo velocemente.

Un adagio da Sniper è: Lento significa preciso, preciso significa veloce. Potresti farlo tuo.

Anche qui abbiamo un suggerimento per te: il libro del premio Nobel Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci.

Insomma, chiudiamola stile Bacio Perugina:

La vita è per un 10% cosa ti succede e un 90% come re-agisci.

Ti capiterà di farti male, tranquillo. Cadi 7 volte, rialzati 8.

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