Non so cosa fare della mia vita.
Spesso amici e follower ci scrivono iniziando così il loro discorso. Non sanno nulla. Sanno solo di voler uscire dalle Forze Armate. In parte è comprensibile. Il lavoro in divisa è un lavoro che entra nella tua identità. Alcuni non si sanno proprio immaginare senza uniforme, ma nel sistema soffrono e ne vogliono uscire.
Di solito “non so cosa fare” non è vero.
Di solito significa: non so scegliere perché il muscolo della scelta mi si è atrofizzato e non voglio rischiare finché non sono sicuro di non sbagliare.
Quindi rimango fermo.
Perfetto. Allora partiamo da qui: il senso non arriva mentre aspetti.
Viktor Frankl lo aveva già messo nero su bianco decenni fa, in L’uomo in cerca di senso:
il senso lo trovi in tre modi, facendo qualcosa, vivendo qualcuno, oppure scegliendo come reagire quando non puoi cambiare la situazione.
Fine della teoria. Intervallo pubblicitario. È uscita l’ultima stagione di The Boys, se non te la guardi sei un Abisso.
Adesso la realtà.
Primo: fai qualcosa che serve.
Non che ti rappresenta. Che serve. Qualcosa che qualcuno può trovare utile. Se togli quello che fai dal mondo e non cambia niente, hai un problema. Non devi scoprire la fusione fredda, ma nemmeno scavare la buca e ricoprire la buca.
Secondo: smettila di trattare le persone come strumenti.
Se tutte le tue relazioni sono solo “utili”, sei solo e non lo sai ancora. Ok avere una cerchia di persone che “è bene conoscere”, ma ricorda anche gli amici.
Terzo: quando la situazione è una merda e non la puoi cambiare, cosa fai?
Perché lì finisce il personaggio che hai costruito.
Non sei più quello brillante. Non sei più “in controllo”. Sei nudo e col cerino in mano.
E puoi fare due cose: o ti rompi e scarichi su tutto e tutti, o tieni la linea.
Stai dentro. Con dignità. Senza diventare piccolo.
Questa roba non fa engagement. Ma è l’unica che resta quando tutto il resto salta.
Il senso non è una sensazione: è una responsabilità.
E se lo vuoi capire davvero, leggiti Frankl. È anche su audible! Ci ho letto/ascoltato i libri più lunghi della storia, incluso Il Conte di Montecristo. Vai con il libro non i riassunti su Instagram!
Abbiamo messo lo stesso approccio anche nelle nostre magliette: niente frasi finte, solo roba che ha senso.
Se vuoi vederle: Spaghetti Leadership
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