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Sacrificio, Volontà, Decisione

Spaghetti Letter #75

di Matteo & Fabio

Decisioni3 min

Siamo in piena Olimpiade invernale e stanno arrivando le prime medaglie e le grandi soddisfazioni. Le esultazioni, i pianti liberatori che arrivano dopo lunghissime preparazioni, recuperi dagli infortuni e, ahimé, anche incidenti in diretta come quello di Lindsey Vonn che ha tenuto tanti sportivi col fiato sospeso. Ma lasciamola lì.

Rimaniamo in Italia. Il bronzo di Sofia Goggia ha riempito internet di meme, di reel della RedBull e anche di interviste. Un’intervista di qualche tempo fa ci ha fatto molto riflettere ed è il tema centrale di questa newsletter.

In questa intervista, Sofia Goggia, spiega il significato etimologico della parola “sacrificio”. Sacrum Facere, rendere sacro. Non significa privarsi di qualcosa, non significa soffrire, significa donare sacralità a qualcosa. Secondo lei, infatti, quando decidi di dedicarti a qualcosa, il resto scompare. Non perché non esista ma perché non conta più. Non lo vivi come una rinuncia, è la normale conseguenza di una scelta. SCELTA. Il punto è tutto qui.

Hai mai visto Green Lantern? Ne hanno provato a fare anche un film quasi decente. Ma lasciamolo lì.

Il potere di Green Lantern è la Volontà. Non la forza, non il talento, non la paura, non la rabbia: la volontà. Volere significa scegliere, decidere.

Anche decidere ha una radice “figa”: de-caedere, tagliare via. Decidere significa tagliare fuori le altre opzioni.

Non puoi avere tutto, ma puoi combattere per avere ciò che scegli. Il famoso detto, “la botte piena e la moglie ubriaca”.

Se decidi di migliorare in qualcosa, stai tagliando fuori altro.

Se decidi di dedicare 1-2 ore al giorno allo studio, alla palestra, a una persona, stai implicitamente togliendo tempo a Netflix, al dum scrolling, alle chiacchiere vuote, alle uscite casuali.

Viviamo nell’era della sovrastimolazione: siamo sempre occupati, sempre connessi, sempre super-impegnati. Puntiamo sul petto il nostro burnout come una medaglia e ce ne vantiamo. È l’era del tutto subito, delle situationships…frequenti una persona e ne senti altre due in caso qualcosa andasse storto. Le frequentazioni “porzione singola” di Fight Club. Non si aggiusta nulla, si cambia. Così non ti impegni mai davvero. Così non decidi mai.

Questo succede anche a livello cognitivo: se inizi a concentrarti su tutti i modi in cui una situazione può peggiorare, stai togliendo energia alle soluzioni per migliorarla. “Winners focus on winning, Losers focus on Winners.” Vedasi quello che è successo con Jutta Leerdam: vola a Cortina col jet di Jake Paul invece che con la squadra, genera polemiche per la sua qualificazione ottenuta di straforo, in Olanda la descrivono come l’influencer viziata e inconcludente. Ovvio, perché oltre a essere brava ha questo problema: è bella. Possono perdonarti tutto ma non il successo. Ma lei questo non lo sa, scende in pista e fa oro e record olimpico. Ma lasciamola lì.

Hai energie limitate. Attenzione limitata. Anche una vita limitata. Persino la volontà di Lanterna Verde ogni tanto va ricaricata con la Lanterna. Ma anche la lanterna, lasciamola lì.

Questa settimana, datti un obiettivo semplice: scegli.

Una cosa sola, semplice. Scegli di dedicare energia a una nuova abilità, allo studio, alla palestra, a una persona e accetta la naturale conseguenza: tagliare fuori il resto. Se scegli davvero, a quello che hai tagliato fuori, non ci pensi più. Non hai rimpianti, non hai remore. Decidere di dedicarti a una persona, ad esempio, non deve farti rimpiangere di prendere le distanze dalle altre, non dovrebbe pesarti. Se ti pesa, non hai veramente deciso, o quella persona, non è importante. In entrambi i casi, capisci qualcosa, forse anche questo è da tagliare.

Come racconta Sofia Goggia, quando decidi di dedicarti a qualcosa, al resto non ci pensi più. E le privazioni e le rinunce che deve fare uno sportivo di quel calibro sono tante. Dieta, allenamenti, vita personale. Phelps si allenava anche la mattina di Natale. Ma non lo vivi come un peso. Te ne assumi la responsabilità. Non ti pesa perché lo hai scelto. E se ti pesa…non hai scelto.

Quindi forse è qualcosa di cui non hai bisogno veramente, magari è l’ennesimo accollo che ti distrae da ciò che per Te conta veramente. E allora anche l’accollo…lascialo lì.

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